Con la recente sentenza n. 26770/2018, la Suprema Corte di Cassazione, decidendo su una richiesta di risarcimento dei danni avanzata dal proprietario di un cane per i danni da quest’ultimo subiti a seguito di un investimento stradale, ha negato la risarcibilità del danno non patrimoniale derivante dal ferimento dell’animale da affezione. Questo evento, infatti, non rientra in alcuna categoria di danno risarcibile. Non è sufficiente, pertanto, la deduzione di un danno in re ipsa, con il generico riferimento alla perdita della “qualità della vita”, ma è necessaria la prova dell’effettivo danno subito.

Studio Legale Damoli

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