Con ordinanza n. 30472/2018, la Cassazione ha statuito che il danneggiato che agisce per richiedere il risarcimento del danno da occupazione di un bene bene condominiale, come il cortile, deve provare il pregiudizio economico subito a seguito dell’occupazione.

Il danno nascerebbe dalla perdita della disponibilità del bene, il quale perderebbe così la stessa utilità che avrebbe se fosse libero.

Per tale motivo risulterebbe accertabile dal Giudice solo mediante presunzioni e, la liquidazione, deriverebbe da un cd. danno figurativo.

Nel caso di specie, un condominio citava in giudizio il proprietario di un locale commerciale che aveva il negozio all’interno del condominio e, lo stesso proprietario, occupava un garage dello stabile con paletti e catene che impedivano l’accesso agli altri condomini; il condomino convenuto, si costituiva in giudizio invocando la proprietà esclusiva del bene.

La Cassazione ha cassato con rinvio alla Corte di Appello i motivi del ricorso, affermando che colui che ha subito il danno è onerato della prova del pregiudizio patrimoniale patito.

Il fatto lesivo coincide con il danno subito, quindi con l’occupazione della “res” e, una volta allegato il “danno conseguenza”, le circostanze assunte dal danneggiato verranno considerate su base prsuntiva-probabilistica.

Sent. cortile condominio